 
La decisión de Sampierdarenese y Doria dell'Andrea de unirse para formar un nuevo equipo de fútbol, llevó a la fusión es una parte de sus nombres, ambos colores corporativos, ya que ambas empresas no quisieran perder su identidad. Los colores rojo y negro de la primera mezcla y blanco-azul de la segunda dio lugar a una combinación que no tiene parangón en el mundo del fútbol, que es de color azul-blanco-rojo-negro-blanco-azul. A la derecha en el centro está el escudo de San Jorge, símbolo de Génova, un signo de pertenencia a un equipo de la ciudad.
La banda roja-blanca-negra del pecho, conocida con el nombre de blucerchiati, estaba inicialmente en el centro, pero se movió más abajo para hacer espacio a los patrocinadores. Los pantalones son de color blanco, siendo azul dependiendo de la combinación de colores del rival.
La decisione della Sampierdarenese e dell'Andrea Doria di unirsi per formare una nuova squadra di calcio, portò alla fusione sia di una parte dei rispettivi nomi, sia dei colori sociali, dato che entrambe le società non volevano perdere la propria identità. I colori rosso-nero della prima si miscelarono dunque ai bianco-blu della seconda, e diedero origine ad una combinazione che non ha eguali nel mondo del calcio, ossia nell'ordine blu-bianco-rosso-nero-bianco-blu a partire dall'alto; al centro della striscia, proprio sul cuore campeggia lo scudo di San Giorgio, simbolo di Genova, segno di appartenenza di una squadra di Genova nata per volontà di fondatori genovesi.
Poiché le maglie risultavano a sfondo blu con una striscia bianco-rosso-nera sul petto, i giocatori sampdoriani sono da sempre chiamati con l'appellativo di blucerchiati; tale striscia, inizialmente all'altezza del cuore, si è spostata più in basso da quando ha dovuto far posto agli sponsor. Sponsor e strisce sono, però, state di nuovo scambiate di posto nel 2004.
I pantaloncini da gioco della Sampdoria sono generalmente bianchi o blu, oppure intonati con i colori di divise particolari, mentre i calzettoni, per anni composti da righe orizzontali bianco-blu, sono col tempo diventati monocromatici (blu, bianchi o intonati alla divisa come i pantaloni).
Da rilevare inoltre che gli stessi colori della prima maglia sono indossati anche dai giocatori dell'Amantea a partire dalla stagione 1955/56, anno in cui anche per i calabresi ci fu la denominazione di "blucerchiati".
Il simbolo
Il simbolo della squadra è composto da una silhouette nera raffigurante il volto di un tipico pescatore genovese stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento. Tale figura, chiamata in dialetto genovese baciccia, è posta all'interno di un fascio di strisce blucerchiate poste in diagonale.
Descrizione sommaria
La prima maglia sin dalle origini è blu, con il caratteristico anello di strisce orizzontali rosso e nero listato di bianco.
La seconda maglia è a sfondo bianco, ma le strisce blucerchiate hanno assunto diverse posizioni nel tempo rispetto alla prima divisa: orizzontali, verticali, più alte o più basse, fino addirittura a sparire nel 2001-2002 lasciando la maglia totalmente bianca ed usando i colori societari come rifinitura dei bordi.
La terza maglia è nata molto avanti col tempo, come per quasi tutti i club calcistici; inizialmente era a sfondo rosso, più recentemente è diventata nera ed è così ancora oggi. Da qualche anno la società ha una quarta maglia, destinata esclusivamente al portiere, che indossa una divisa del tutto simile a quella dei compagni fatto salvo per il colore di sfondo: nel 2004-2005 era verde, nei due anni successivi diventò gialla mentre nel 2007-2008 è tornata verde, per richiamare il colore del nuovo logo della ERG.
Storia ed evoluzione nel tempo
Lo stemma di Genova (una croce rossa in campo bianco) campeggia fin dagli esordi sulle maglie blucerchiate.All'origine le maglie della Sampdoria erano blu intenso, con l'anello di strisce bianche, rosse e nere disposte in orizzontale molto in alto sul petto, con lo scudo di Genova al centro; il numero sulla schiena era sovrapposto alle strisce ed un colletto all'inglese dava alle divise una rifinitura spesso rimpianta dai sostenitori blucerchiati, mentre il logo del marinaio fu introdotto nelle maglie solamente nella stagione 1980-1981.
Nella stagione in serie B 1979-1980 la Sampdoria usò in alcune partite un'inedita composizione della divisa, infatti era composta dalla classica maglia blucerchiata, calzoncini neri e calzettoni neri. Tale divisa si può ammirare nell'album Calciatori Panini 1979-1980 nella foto di squadra.
Nella stagione in serie B 1981-1982 nella prima gara del campionato contro il Brescia Calcio la Sampdoria adotto una maglia molto particolare di colore rosso con striscia verticale bianca e in mezzo blu a ridosso della spalla destra, e lo scudo di Genova al centro. Questa maglia si può ammirare nella foto di squadra nell'album Calciatori Panini 1981-1982.
Con l'arrivo degli sponsor, primo fra tutti la Phonola, le maglie hanno incominciato a variare, anche perché il sempre maggior seguito di tifosi spinse il mondo del calcio ad opere di merchandising ben note al giorno d'oggi.
Ecco che dal 1982 al 1988 le maglie videro un progressivo abbassamento dell'anello di strisce blucerchiate per far posto in alto al marchio dello sponsor, mentre il logo si spostò sulla manica sinistra. La seconda maglia era bianca, con le strisce blucerchiate disposte in verticale a ridosso della spalla destra, e lo scudo di Genova in basso al centro dell'addome.
Le maglie della Kappa e dell'Asics delle stagioni successive mantennero lo stile delle precedenti, con alcuni accorgimenti: il blu intenso della prima maglia lasciò il posto ad uno più brillante, mentre le strisce verticali della seconda si affinarono notevolmente. Dalla stagione 1988-1989 per dare una maggiore visibilità ai numeri sulla schiena, le strisce blucerchiate vennero interrotte da un quadrato bianco (divenuto poi blu nella stagione 1989-90) all'interno del quale stava il numero stesso.
L'anno dello scudetto, cioè il 1990-1991, fu il primo a mostrare una seconda maglia del tutto analoga alla prima: bianca con le strisce blucerchiate sull'addome ed interrotte nettamente in corrispondenza del numero sulla schiena. Il colletto, sempre presente fino al 2000-2001, divenne blu come per la prima maglia.
Terza rossa
Poche sono state le variazioni negli anni successivi. Da ricordare però l'introduzione della terza maglia di gioco, destinata alla competizioni europee e di colore rosso, con le strisce blucerchiate bordate di bianco. La leggenda vuole che presero vita da uno scherzo di Roberto Mancini al gemello Gianluca Vialli, e che quest'ultimo apprezzò a tal punto da riferire l'idea all'allora presidente Paolo Mantovani, che le produsse.
Nel 1994-1995 le strisce sulle maglie si spostarono ulteriormente in basso, tanto da risultare all'incirca a metà del torso e di conseguenza il marchio dello sponsor ERG si ingrandì. Quell'anno il colletto listato di blucerchiato fu rifinito da un laccetto sotto al collo, un particolare molto inglese delle casacche.
Questo accorgimento stilistico durò solamente una stagione, infatti dalla successiva un colletto tradizionale blucerchiato riprese il suo posto ed il logo del marinaio fu spostato sul petto in alto a sinistra dove si trova tutt'ora. Il 1995-1996 fu l'ultimo anno in cui venne prodotta la maglia rossa, infatti dal successivo la terza maglia fu nera.
Il 1996-1997 iniziò senza uno sponsor e, paradossalmente la maglia che sancì l'inizio del declino della squadra risultò gradita ai tifosi, ricordando molto quelle degli inizi. Il logo del marinaio fu semplificato: non fu più inscritto nello scudetto coi colori societari, ma ne fu solo stampata la silhouette in contrasto col colore della maglia usata. Un particolare di quell'anno fu la scritta Samp in corsivo posta nella parte inferiore della schiena. Per celebrare il cinquantenario della fondazione della società, fu inoltre prodotta una maglia particolare, usata in rare occasioni, che riproduceva sul petto i colori bianco-blu dell' Andrea Doria e sulla schiena i colori rosso-nero su campo bianco della Sampierdarenese.
Nel 1998-1999, l'anno della retrocessione in serie B, a parte un colletto bicolore a contrasto, l'unica nota sulle maglie è stato un netto spostamento verso l'alto delle strisce blucerchiate nella seconda maglia,ed i numeri bianchi inscritti nella silhouette del marinaio azzurra sulla schiena. Da ricordare anche il ritorno, seppure solo per quella stagione, dei calzettoni a bande orizzontali bianche e blu.
Da notare nel 2000-2001, la seconda maglia si è richiamata alle prime, riportando la striscia blucerchiata verticale, ma a ridosso della spalla sinistra e non destra, le strisce erano interrotte sul petto dal marchio dello sponsor. La terza maglia era di colore oro con le striscie blucerchiate nei fianchi e lo scudo di Genova centrale. Dotata di un tessuto molto particolare simile al velluto non fu mai usata in campo.
Nel 2001-2002 le maglie abbandonarono il logo del marinaio sul petto, che compariva solamente nella prima sulla manica sinistra, mentre nella seconda non appariva così come le strisce blucerchiate. I colori distintivi della società erano confinati ad una listatura sui bordini delle maniche e sul colletto.
L'annata 2002-2003, con l'avvento di Riccardo Garrone, ritornò lo sponsor ERG degli anni d'oro, e le maglie cambiarono: maglie di ottima finitura vennero rifinite con due bande sottili verticali in contrasto all'altezza delle spalle, e nell'anno successivo ritornò il colletto blucerchiato abbandonato tre anni prima, mentre il blu si fece più intenso.
Nel 2004-2005 si ebbe una completa rivoluzione delle magliette, che portò a pareri discordi tra i tifosi: le divise disegnate dalla Kappa si staccavano per certi versi da qualunque altra mai utilizzata e allo stesso tempo richiamavano motivi dei tempi passati. Maglie aderenti, con le strisce blucerchiate in alto sul petto, così da riportare l'ardente scudo sopra il cuore, come recita uno dei primi inni della squadra riferendosi allo scudo con la croce di San Giorgio, simbolo di Genova. Le strisce come ai bei tempi non sono più interrotte sulla schiena in corrispondenza del numero: ad una chiara leggibilità è stata preferita la tradizione delle prime maglie. Nei due anni successivi le divise hanno presentato modifiche minime, tra cui la più importante e più apprezzata è stata introdotta dalla stagione 2006-2007, in cui l'anello di strisce è di nuovo diventato continuo dopo diciassette anni: nei due anni precedenti era infatti interrotto sotto le braccia. Da ricordare che, in occasione del 60°anniversario (agosto 2006), la Kappa ha prodotto maglie storiche molto simili a quelle utilizzate negli anni '50.
Nel 2005-2006 in occasione delle partite europee della Sampdoria, in ottemperanza alle norme UEFA che proibisce strisce a ridosso dei numeri, la schiena delle maglie è stata spogliata di ogni striscia, e sono state applicati i loghi Kappa sulle spalle, come spalline.
Nella stagione 2007-2008 le divise di campionato e di Coppa Uefa rimangono invariate rispettivamente al 2006-2007 e al 2005-2006. Unica eccezione sono i nomi e i numeri di maglia che, dalla seconda giornata di Serie A, appaiono più squadrati.
Poche variazioni anche per la stagione successiva (2008-2009): prima maglia blucerchiata, seconda biancocerchiata e terza nerocerchiata; quanto ai portieri, fatta salva la “cerchiatura”, gamma dal giallo al verde, dal bianco al nero. Unica novità lo sponsor, che nelle gare di Coppa Italia e Coppa Uefa diventa Air One ed ERG Mobile dal 5 aprile 2009 in campionato.
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